MUSEO |
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"Museo della città e dell'Alto Mantovano". Lo straordinario patrimonio della Parrocchia di Sant'Erasmo, unitamente a quello della Comunità e di molti cittadini, potrà essere finalmente esposto organicamente e raccontare la storia, la cultura e l'arte del nostro distretto dalla Preistoria a tutto il Novecento. Sarà un percorso in cui si leggeranno parallele, e insieme intrecciate, la storia civile e quella religiosa. Si potranno finalmente ammirare molte opere eccezionali: le sculture lignee rinascimentali di Giovanni Zebellana e Antonio Giolfino; i quattro magnifici reliquiari donati dal Duca di Mantova a Castel Goffredo; il grande "espositorio" in argento, il più imponente nel suo genere dell'arte lombarda, realizzato nel Settecento da Giovanni Bellavite. Troveranno adeguata collocazione nel Museo ceramiche dell'età del bronzo, lapidi romane, sculture di epoca longobarda e carolingia, modelli del "castrum" romano e della succesiva fortezza con le mura, le porte, i torrioni, il fossato. E poi gli statuti medievali, gli oggetti gonzagheschi, i preziosi paramenti sacri e ricchi argenti della prevostura. Alcune opere ci parleranno di personaggi famosi a cui questa terra ha fatto da palcoscenico: il grande poeta latino Virgilio, gli umanisti Giovanni Bartolomeo e Ottavio Corsini, l'amanuense Teodoro da Castel Goffredo, il signore di Castel Goffredo Aloysio Alessandro Gonzaga e la sua brillante corte con Matteo Bandello. Si giungerà all'Ottocento con il viaggiatore e Console in Egitto Giuseppe Acerbi e il di lui nipote Giovanni, protagonista del nostro Risorgimento e poi Anselmo Cessi martire cattolico antifascista, i ritratti dei prevosti goffredesi, gli oggetti cult del primo calzificio - il NOEMI -, i quadri dei pittori chiaristi che lavorarono a Castel Goffredo e nell'Alto Mantovano nella prima metà del Novecento e le "carte bruciate" che Ferruccio Bolognesi ci ha lasciato sulla soglia del nuovo millennio. |
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